Ehi, che bella energia che trasmetti! Mi ritrovo un sacco in quello che dici, soprattutto sul rendere il movimento qualcosa di divertente e non una fatica imposta. Dopo il mio divorzio, avevo bisogno di tirarmi su, e il dormitorio non aiutava: spazio zero e un budget che sembrava uno scherzo. Però, sai una cosa? Ho scoperto che pure con poco si può fare tanto. Io sono partita con lo yoga, niente di complicato, solo qualche posizione trovata online, tipo il cane a testa in giù o la montagna, usando il muro della stanza come appoggio. Mi sembrava di stiracchiarmi l’anima oltre che il corpo, e pian piano ho iniziato a sentirmi meno appesantita, dentro e fuori.
Poi, come te, ho ceduto alla musica. Non proprio salsa, ma un po’ di pop italiano allegro, tipo Mengoni o Giorgia, e via a saltellare per la stanza. Altro che palestra: metto le cuffie, alzo il volume e mi muovo come se fossi su un palco. È liberatorio, e sudo pure parecchio! Ogni tanto provo a fare qualche passo di zumba seguendo i video, anche se all’inizio sembravo un tronco scoordinato. Col tempo, però, ho visto i jeans calzarmi meglio e la bilancia scendere, e questo mi ha dato una spinta pazzesca. Non ho pesi o roba simile, ma se ho una bottiglia piena la uso per fare qualche piegamento, giusto per variare.
Sul cibo, ti capisco alla grande con i legumi. Io sono fissata con i fagioli bianchi: li cuocio con un po’ di aglio e rosmarino, che trovo a pochi centesimi, e li mangio con del pane integrale tostato, tipo bruschetta leggera. Oppure faccio una specie di zuppa con quel che resta in frigo: carote molli, un pomodoro mezzo ammaccato, tutto finisce dentro. Non è alta cucina, ma mi riempie e mi fa sentire bene. Ultimamente sto provando a fare dei frullati con frutta scontata del supermercato, tipo mele un po’ bruttine o banane mature, e ci aggiungo un cucchiaio di yogurt greco avanzato. Non sarà una bomba proteica, ma mi dà energia per saltare in giro.
Il segreto, per me, è stato proprio questo: smettere di vedere dieta e movimento come punizioni. Ora, quando mi muovo, penso a quanto mi sento più leggera rispetto ai giorni in cui piangevo sul divano, e quando mangio sano mi dico che sto dando al mio corpo qualcosa di buono per tornare a splendere. La musica è stata la mia svolta, come per te: magari non è hip-hop o balletto, ma un ritmo che mi fa venir voglia di vivere. Qualcuno di voi ha un genere che lo accende così? Potrebbe essere la chiave per non mollare mai!